Focus

 di Paolo Petroni
Presidente Accademia Italiana della Cucina  

 

Consegnati i 102.000 Euro ricevuti dagli Accademici e il premio “Orio Vergani 2016”

Al termine della raccolta delle donazioni per le zone terremotate, i conteggi hanno mostrato un entusiasmante totale di 102.000 Euro, che ha superato ogni più rosea previsione. Grazie allo slancio di moltissimi Delegati e Accademici, abbiamo raccolto una cifra consistente che ha consentito di consegnare ad alcune aziende una somma importante, non solo simbolica, per il proseguimento delle loro attività nel settore della ristorazione e della produzione di formaggi e salumi. Questa è stata la ripartizione tra Italia ed estero delle somme ricevute.

Totale Delegazioni   Delegazioni donanti Euro donati
Italia 218 174 (79,8%) 61.000
Estero 66 39 (59%) 41.000
Totale 284 213 (75%) 102.000

Grazie alla capillare e difficile selezione operata dai nostri tre Delegati di zona, Francesco Palomba (Rieti), Vittorio Ricci (Ascoli Piceno) e Ugo Bellesi (Macerata), mirabilmente coadiuvati dal Vice Delegato di Ascoli Piceno, Alessandro Caponi che, purtroppo, ha perso la sua casa di Arquata (era presente il Sindaco Aleandro Petrucci), è stato possibile individuare uomini e donne davvero meritevoli del nostro supporto.
Non abbiamo distribuito in ugual misura i denari tra i venti destinatari, ma in funzione delle loro necessità più urgenti, con particolare riguardo agli allevatori e produttori che hanno visto, con la neve e la mancanza di stalle (promesse, ma che vergognosamente non sono mai arrivate), morire migliaia di capi.
È stato deciso di far convergere tutti i beneficiari nella città simbolo di Amatrice, ospiti nella Sala della Comunità di Sant’Agostino, una struttura messa a disposizione dal Parroco Don Savino, che l’Accademia ha ringraziato con una donazione.
Alla cerimonia erano presenti anche esponenti delle Associazioni turistiche Pro Loco di Amatrice, Arquata e Accumoli. Per Amatrice, Adriana Franconi, Presidente, e Carmine Monteforte, Vice Presidente; per Arquata, Lina Giorgi, del Consiglio Direttivo; per Accumoli, la Vice Presidente Rita Marocchi. La presenza di quest’ultima è stata particolarmente apprezzata, perché testimonianza della generosa solidarietà della Pro Loco di Accumoli, anche se nessun esercizio di quel Comune ha beneficiato dei fondi raccolti.
Hanno, inoltre, partecipato all’evento il Segretario Generale e Tesoriere Roberto Ariani, il Consigliere e Coordinatore Abruzzo Mimmo D’Alessio, il Coordinatore Marche Mauro Magagnini e il Direttore Centro Studi Marche Piergiorgio Angelini.
A ciascun rappresentante delle aziende convocate (che non conoscevano assolutamente la cifra che avrebbero ricevuto) è stato consegnato un assegno, una medaglia, un guidoncino e un attestato accademico per la loro opera a favore della gastronomia del territorio. Tutti hanno accolto con gratitudine, e spesso con commozione, quanto è stato loro donato; talvolta dai loro volti traspariva incredulità per la cifra letta sull’assegno, immaginando importi inferiori, quasi simbolici. Era la prima volta che vedevano dei soldi veri e non solo promesse, passerelle di politici e interviste radio e televisive. La sensazione ricevuta, visitando quelle zone, è stata di totale immobilismo. Non un operaio al lavoro, tutto fermo.
Con un pullman messo a loro disposizione, sono giunti da Rieti 18 alunni dell’Istituto Alberghiero di Amatrice, che hanno preparato un frugale buffet, in cui non poteva mancare una pasta all’amatriciana. Il giorno precedente, nella sede dell’Istituto trasferito a Rieti, il Delegato Palomba, aveva consegnato l’apparecchiatura corrispondente al nostro premio “Orio Vergani”, che il Consiglio di Presidenza ha fissato nella misura di 10.000 Euro. I dirigenti hanno preferito che noi acquistassimo un macchinario (per la precisione un mantecatore per gelati, creme, sorbetti, ecc.) del valore equivalente.
Ad Amatrice è stato loro consegnato l’Attestato ufficiale, ritirato da Fabio D’Angelo, Direttore didattico operativo di Amatrice, che è apparso davvero felice e commosso.
Cari Accademici se mai doveste, in futuro, passare da Amatrice, nella speranza che qualcosa sia ricostruito, andate a trovare i ristoratori che avete aiutato a riprendersi la vita. In ogni caso sentitevi orgogliosi di aver contribuito ad alleviare un poco le sofferenze di 20 famiglie che avranno per sempre la nostra Accademia nei loro cuori.