Focus

 di Paolo Petroni
Presidente Accademia Italiana della Cucina  

Il grande cuore dell’Accademia 

Il primo terremoto del 24 agosto dello scorso anno fu subito denominato “il terremoto di Amatrice”, anche se altri Comuni, pochissimo noti (Accumoli e Arquata del Tronto), furono duramente colpiti. Il Comune di Amatrice è infatti conosciuto in tutto il mondo per aver dato i natali alla celebre pasta all’amatriciana. Ci fu subito uno slancio di solidarietà da parte di cuochi stellatissimi e meno stellati, e da parte di molti ristoratori che hanno devoluto al Comune una donazione legata a chi ordinava un piatto di amatriciana. Le scosse furono terribili, ma qualcosa era rimasto in piedi, come l’edificio dell’Istituto Alberghiero che, pur lesionato, sembrava potesse essere salvato. L’Accademia, con minor precipitazione ma più sostanza, ha pensato di effettuare qualcosa di più mirato e ha deciso di legare il supporto alla cena ecumenica che si è tenuta a ottobre scorso. Purtroppo, la seconda grande scossa del 30 ottobre, avvertita sino a Venezia, dove era in corso la Consulta Accademica, ha dato il colpo di grazia ai primi Comuni colpiti e ha esteso il dramma alle zone di Norcia e del Maceratese. Paesi rasi al suolo con prospettive di ricostruzione ancora tutte da definire, comunque incerte e di lungo periodo. Siamo stati in visita, accompagnati dai Delegati delle zone coinvolte, a verificare l’elenco dei nominativi proposti per ricevere il nostro supporto. Sono state selezionate 20 aziende meritevoli di attenzione, ristoratori, piccoli produttori e allevatori. La nostra raccolta ha superato le più rosee previsioni e il grande cuore degli Accademici è riuscito a mettere insieme la somma di 91.943 Euro alla quale aggiungeremo i 10.000 Euro del premio “Orio Vergani”, destinato all’Alberghiero di Amatrice ormai trasferito per chissà quanti anni a Rieti. Non facciamoci illusioni, dopo le scosse di ottobre e quelle di gennaio di quest’anno, chissà se, e quando, i ristoranti potranno mai riaprire ad Amatrice e negli altri Comuni interessati dal sisma. Con i fondi raccolti dal “Corriere della Sera - TGLa7” verrà costruito un bellissimo “Villaggio del cibo”, progettato dall’architetto Stefano Boeri, dove apriranno negozi e ristoranti. Le attrezzature, però, saranno a carico per il 20 per cento (pare, le tre Regioni hanno comunque atteggiamenti diversi) degli esercenti e, quindi, il nostro supporto sarà determinante per alcuni. Le donazioni dell’Accademia saranno particolarmente generose verso alcuni allevatori di bovini e ovini, incredibilmente e vergognosamente lasciati da soli, senza una copertura per i loro animali che stanno morendo a migliaia sotto la neve, con l’acqua ghiacciata che non possono bere, e senza foraggio. Il nostro intervento, per quanto modesto rispetto all’immane catastrofe, certamente raggiungerà lo scopo di aiutare, concretamente e psicologicamente, alcuni di loro. Salvo eventi eccezionalmente avversi, entro febbraio l’Accademia consegnerà tutti i denari ai destinatari, che confluiranno in una tensostruttura messa a disposizione dal Comune di Amatrice. L’11 gennaio abbiamo trovato un clima di sconforto ma di grande dignità e voglia di ricominciare; l’infinita serie di scosse degli ultimi giorni, con le nevicate e il senso di abbandono, hanno ulteriormente aggravato la situazione, e ciò ha reso non rinviabile la consegna di quanto raccolto.